A IDLIB SI MUORE ANCORA….

di Amedeo Ricucci

…. ma i giornalisti italiani l’hanno dimenticato.
C’è un equivoco di fondo che aleggia nei servizi che i mass media italiani stanno dedicando all’escalation migratoria in Turchia: si lascia credere che le migliaia di profughi ammassati al confine terrestre fra Turchia e Grecia – così come i boat people che provano a sbarcare sue coste di Lesbo o Chios – siano siriani di Idlib a cui il regime di Erdogan ha aperto la porta, per lanciarli come bombe umane contro le porte dell’Europa. E’ falso, invece, falso e fuorviante. Provo a spiegarvi perché.

La gente che preme oggi al confine o sbarca coi gommoni a Lesbo è infatti siriana, sì, ma non viene da Idlib. Viveva in Turchia già da anni ed è sfuggita ai bombardamenti di Assad su Aleppo, Raqqa e altre città, nel 2013, 2014, 2015, 2016, prima che la Turchia erigesse un muro e sigillasse così la frontiera con la Siria. Da Idlib in questi giorni sono usciti attraverso la frontiera turca solo pochissimi disperati, immortalati dalle telecamere di Erdogan che vuole farsi bello, come sempre, sulla pelle dei siriani.

E’ uscita da Idlib, ad esempio, la bimba a cui il padre raccontava che i bombardamenti a tappeto di Assad e dei russi erano solo un gioco, come Benigni ne “La vita è bella”. Ma i fuoriusciti, graziati da Erdogan, si contano sulle dita delle mani. Mentre ce ne sono 900mila intrappolati come topi, al freddo, nella zona di confine, e due milioni, o poco meno, che ancora sono chiusi in città, a Idlib, e subiscono gli attacchi dei bombardieri russi e dell’artiglieria di Assad.

Quello che non si è capito in Italia è che si sta giocando sulla pelle dei siriani di Idlib una doppia partita: Erdogan vorrebbe che questa gente andasse a riempire una zona cuscinetto, in terra siriana ma al confine con la Turchia, in chiave innanzitutto anti-curda. Assad invece vuole riprendersi tutto il territorio fino al confine, a costo di svuotarlo della sua popolazione, che spinge verso la Turchia. Per scongiurare quest’ultimo esito Erdogan ha deciso di lanciare il suo ricatto all’Europa: perché vuole che la UE lo aiuti nei negoziati con Putin, grande sponsor di Assad, che ci si apriranno dopodomani.

Insomma, non è così come ce la stanno dipingendo. Non bluffa Erdogan, quando minaccia che potrebbe far arrivare milioni di siriani alla frontiera con la UE (anche se per ora gonfia le cifre: dice che sono quasi 100mila, mentre l’ONU parla di 15mila). Ma certo non lo sta facendo per aiutare i siriani di Idlib sotto bombardamento.
Attenzione, quindi: mentre i riflettori restano accesi sui confini fra Turchia ed UE, a Idlib si continua a morire e nessuno ne parla. E’ quello che vogliono Assad, Putin ed Erdogan.

Testo pubblicato con l’autorizzazione dell’autore

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