FINCHE’ QUESTO MONDO SARA’ INVIVIBILE…

L’attentato che ha colpito ieri sera Manchester, che ha provocato per ora 22 morti, 59 feriti e un numero di dispersi non ancora precisato dalle autorità britanniche è un atto barbarico, chiunque ne sia l’autore e qualunque matrice abbia.

Pur non essendoci stata alcuna rivendicazione i mezzi di informazione di ogni genere (TV, giornali e web) non hanno dubbi: si tratta di un attentato islamico. E così ancora una volta il principio secondo cui dal 2015 il terrorismo è islamico o non è, anche in questa occasione sfonda, fa audience e forse aumenta tirature e vendite.

Certamente, se alla fine dovesse arrivare una qualche forma di rivendicazione di Daesh o di gruppi collaterali nessuno potrà sorprendersi, visto che in questi anni in nessun modo si è cercato di porre quantomeno un abbozzo di proposta decente per affrontare le diverse crisi sanguinosissime che divorano il Vicino Oriente: dalle guerre civili in Siria, in Libia e in Yemen, all’emorragia umana rappresentata dalla crisi dei profughi che colpisce l’intero continente africano e il Vicino Oriente.

Le cancellerie occidentali ed i media dominanti hanno reagito a tutto questo mettendo noi tutti nei panni della vittima sacrificale del fanatismo religioso e come se la politica di chi ci governa nulla avesse a che fare con la sua esplosione come con il suo consolidarsi in moltissime aree del mondo, fino al suo farsi Stato. Non sappiamo quale sia l’origine di quest’ultima strage particolarmente odiosa visto che ha colpito degli adolescenti ad un concerto, ma sappiamo che la sicurezza nostra e dei nostri figli non sarà garantita finché questo mondo sarà invivibile per un numero sempre crescente di persone, dentro e fuori dai nostri confini.

La Redazione

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