SANZIONARE LA CAMUSSO

DOCUMENTO CONCLUSIVO ASSEMBLEA BOLOGNA 15 FEBBRAIO

L’assemblea nazionale delle delegate e dei delegati della Cgil autoconvocati, oggi 15 febbraio 2014 a Bologna, ringrazia le migliaia di lavoratrici e lavoratori che in questi giorni hanno condiviso la nostra preoccupazione ed hanno deciso di sottoscrivere l’appello “per il lavoro e la democrazia”.

Quello che sta accadendo in questi ultimi giorni conferma tutto il nostro allarme sulla mancanza di rispetto delle regole democratiche e delle persone.

Esprimiamo la nostra solidarietà a chi, a tutti i livelli, subisce azioni volte a impedire la discussione: è in momenti difficili come quello che stiamo vivendo che la nostra grande organizzazione deve saper dimostrare di non temere il confronto aprendosi e non invece chiudendosi.

Lo sappiamo bene noi, delegate e delegati, lavoratrici e lavoratori, che in questi anni abbiamo subito la crisi e l’uso che della crisi ne stanno facendo le classi dirigenti per ricattarci e impedirci la possibilità di poter essere donne e uomini liberi di poterci coalizzare per solidarizzare tra di noi e contrattare con le nostre controparti.

In questi anni le lavoratrici e i lavoratori, disoccupati e inoccupati sono stati sempre più lasciati soli dalle Istituzioni, anzi con i provvedimenti come la controriforma Fornero, lo svuotamento art. 18 e l’introduzione dell’art.8, la politica ha voluto offrire alle nostre controparti Leggi utili a dividerci e ad indebolirci. La Cgil non ha combattuto con la dovuta forza questi provvedimenti: si può vincere o perdere nelle lotte, ma bisogna farlo insieme, in particolare in un momento storico come quello che stiamo vivendo.

Ogni giorno minacce di chiusure, deroghe ai diritti anche a quelli minimi, annunci di cassa integrazione, aumento dei ritmi e dei carichi di lavoro e diminuzione delle garanzie minime di salute e sicurezza, insieme ad azioni unilaterali delle imprese e delle loro organizzazioni di rappresentanza che arrivano a disdire i Contratti Nazionali di Lavoro per renderci pura merce in competizione sul mercato. E’ in questa situazione che abbiamo appreso della firma del Testo Unico sulla rappresentanza. Riteniamo che sia nel metodo che nel merito, quel testo vada nella direzione contraria a quello di cui abbiamo bisogno.

Il modo in cui siamo e facciamo sindacato nei luoghi di lavoro non può essere deciso senza un coinvolgimento costante e puntuale di chi vive nel proprio luogo di lavoro gli effetti. Col Testo Unico sono state calate dall’alto norme che limitano le nostre libertà sindacali, che riducono l’autonomia delle nostre categorie e espongono le delegate e i delegati alle sanzioni da parte delle imprese.

Per queste ragioni chiediamo che sia ritirata la firma della Cgil dal Testo Unico e che si tenga subito una consultazione tra le lavoratrici e i lavoratori interessati dall’accordo. Bisogna colmare subito un vulnus democratico nella nostra organizzazione. Chiediamo che si tengano le assemblee, dove sia garantito il diritto di presentare le due posizioni e sia ridonato ai lavoratori il diritto di decidere con un voto trasparente e certificato.

Abbiamo bisogno di una consultazione democratica e di una vera riforma della nostra Cgil. Ne abbiamo bisogno perché la lotta di classe delle classi dirigenti sta cancellando i diritti per le lavoratrici e i lavoratori, e sta cancellando la possibilità stessa di un lavoro per inoccupati e disoccupati.

Abbiamo bisogno di una Legge sulla rappresentanza che rispetti e valorizzi la sentenza della Corte costituzionale.

Abbiamo bisogno che la Cgil tutta riprenda una iniziativa generale di mobilitazione perché quello che sta accadendo mette a serio rischio la democrazia del nostro Paese.

Infine, ci impegniamo a tenere iniziative e assemblee nei territori, nei luoghi di studio e di lavoro perché la nostra lotta non è per difendere il passato ma costruire il futuro.

A questo scopo dall’assemblea di oggi emerge la necessità di creare un coordinamento fra i delegati delle varie categorie, al fine di organizzare una campagna di informazione su tutto il territorio nazionale.

Potrebbe piacerti anche Altri di autore